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La mia idea sugli autori Italiani

teloconsigliose

 

Mi sono sempre, o quasi, tenuta a distanza dai cosiddetti autori italiani, non che ci fosse qualche stramba motivazione, qualche etica di fondo. Ma avevo uno strano pregiudizio verso essi, come nella mia mente da italiana mi tiene distante dai film italiani, nonostante la me piccina ha sempre apprezzato i vari "Natale sul Nilo", "Natale a Miami" e così via. Mi sentivo bloccata. Bloccata verso l'idea che un'autore italiano non fosse abbastanza. E sì ora me ne rendo conto che quest'idea sia assai infondata e brutta. Ed ora vi starete chiedendo, come diamine hai fatto a cambiare idea? Beh, in realtà non lo so neanch'io. L'altro giorno ci stavo proprio ragionando, mi spremevo le meningi e forse, dico ovviamente forse, qualche fattore che mi abbia fatto cambiare idea l'ho trovato. Diciamo che la mia scoperta, o più precisamente riscoperta degli autori italiani, perché sapevo esistessero autori italiani, è arrivata quando ho aperto la pagina Instagram e poi a seguire il blog. Da lì sono entrata nel cosiddetto mondo del bookstagram italiano. Pieno di belle persone, novità, libri già usciti ma mai scoperti e pieno di case editrici italiane di cui non ero per nulla a conoscenza. E diciamo che grazie a loro le mie belle fette di salame sugli occhi se ne sono bellamente andate via, ed ho scoperto un mondo di libri. Ovviamente ora come ora non leggo solo autori italiani pubblicati da piccole case editrici, ma ripeto, grazie a loro ho scoperto che noi Italiani mica siamo così pessimi a scrivere come credevo. Mi darete della stramba, perché chi diamine si sofferma a pensare una roba del genere. Beh sarò stramba, ma io, io mi continuo a domandare come diamine ero chiusa mentalmente sul fattore di leggere, letture, case editrici, autori e così via.

 


 
 
 

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